RADIANZE

Archive of Visual Research

Isfet Ssen, Il fiore del caos

RDZ-001 — Deriva visiva

ISFET SŠEN

Il fiore del Caos

categoria

Ricerca artistica

anno

2026

ruolo

Artista

mostra

9 ago — 4 ott 2026

01 — Il Progetto

Isfet Sšen rappresenta una deriva visiva in cui il Caos stesso — liberato dalle sue caricature di clangori e sconquassi — si ricompone in un’immagine che fiorisce non per grazia, ma per turbamento per assumere una forma provvisoria e instabile.

Isfet Sšen non appartiene a nessuna botanica conosciuta e sembra contraddirsi nell’impossibile anatomia di un organismo concettuale. Ogni petalo è un frammento di un’origine frattale, un’ipotesi di mondo che emerge dal disordine radicale (nel senso di radice, origine). È una geometria provvisoria del disordine, un’espansione tenue che tenta di restare in equilibrio sul limite dell’inesistente.


Una geometria del disordine

La struttura del fiore è una matrice concettuale, un principio generativo che permette ad altre forme e ad altre immagini di emergere secondo la stessa logica di instabilità, apparizione e mutazione.

Fiore come un Atlante del Caos soffice, dunque: non una classificazione, ma una deriva topografica dell’indeciso, dove il disordine che genera mondi — mondi provvisori, provvidenziali, talvolta sussurrati come in una retorica da antica cosmogonia fuori corso — avanza a piccoli movimenti, quasi impercettibili, nelle fessure del vuoto.

E lì, proprio lì, nel punto in cui il nulla sembra farsi un po’ stanco della propria impeccabile invisibilità, affiora questa materia tenue, un’energia lillacea che non vuole essere forma e non vuole essere neppure rifiuto della forma.

Le opere deflagrano come insurrezioni dell’invisibile, offerte con la discrezione di un’apparizione che non alza la voce e la brutalità di un presagio. Ogni gesto appare come un inizio privo di garanzie, o come una fine che non si conclude. In questa condizione ambigua, in questa vibrazione tra morbidezza e cosmo, prende forma il fiore del Caos: fragile, ostinato, necessario.

Isfet Ssen, Il fiore del caos
Isfet Ssen, Il fiore del caos

03 — L’Autore

“Indago il momento in cui l’immagine si organizza a partire dal caos, quando la forma tenta di emergere pur sapendo di essere instabile.”

Raffaele Cimino, Cosenza 1975

La mia ricerca attraversa grafica, visione e concetto, costruendo organismi visivi che vivono sul limite: apparizioni fragili, provvisorie, necessarie. Nei miei lavori il disordine non è un ostacolo, ma un principio generativo: un campo di forze da cui affiorano geometrie sottili, fioriture impossibili, mappe dell’indeciso.

Sono un artista e direttore creativo che opera tra immagine, linguaggio e sistemi visivi complessi. Da oltre vent’anni lavoro nel campo della comunicazione visiva. Vivo e lavoro tra Modena e l’Italia centrale, dove alterno attività artistica, docenza e consulenza creativa.

04 — La Mostra

Isfet Sšen —
Il fiore del caos

La struttura del fiore come matrice concettuale, principio generativo in grado di permettere ad altre forme di emergere secondo la stessa logica di instabilità, è al centro del lavoro di Raffaele Cimino. L’artista, nato a Cosenza ma modenese d’adozione, presenta a CRAC la mostra Isfet Ssen – Il fiore del caos.

Luogo
CRAC — via della Conciliazione, Castelnuovo Rangone
Periodo
9 agosto — 4 ottobre 2026
Orari
Accesso libero, 7 giorni su 7, 24 ore su 24
Rassegna
CRAC — Nona edizione, a cura di Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli
Promossa da
Amministrazione comunale di Castelnuovo Rangone con l'associazione Ricognizioni sull'arte