RADIANZE

Archive of Visual Research

Particolare di un volto viola con occhio giallo su fondo nero, opera del progetto Isfet Sšen

RDZ-001 — Deriva visiva

ISFET SŠEN

Il fiore del Caos

Vernissage — CRAC 2026

Il vernissage di Isfet Sšen ha trasformato il percorso del CRAC in un incontro ravvicinato tra pubblico, spazio e opere.

Finissage — CRAC 2026

Il finissage di Isfet Sšen conclude il percorso espositivo al CRAC: una documentazione fotografica dell’ultimo incontro tra pubblico, opere e spazio.

Ph Filippo Fabbri
Ph Antonella Nicoletti

categoria

Ricerca artistica

anno

2026

ruolo

Artista

mostra

9 ago — 4 ott 2026

01 — Il Progetto

Isfet Sšen rappresenta una deriva visiva in cui il Caos stesso — liberato dalle sue caricature di clangori e sconquassi — si ricompone in un’immagine che fiorisce non per grazia, ma per turbamento per assumere una forma provvisoria e instabile.

Isfet Sšen non appartiene a nessuna botanica conosciuta e sembra contraddirsi nell’impossibile anatomia di un organismo concettuale. Ogni petalo è un frammento di un’origine frattale, un’ipotesi di mondo che emerge dal disordine radicale (nel senso di radice, origine). È una geometria provvisoria del disordine, un’espansione tenue che tenta di restare in equilibrio sul limite dell’inesistente.

 

Una geometria del disordine

La struttura del fiore è una matrice concettuale, un principio generativo che permette ad altre forme e ad altre immagini di emergere secondo la stessa logica di instabilità, apparizione e mutazione.

Fiore come un Atlante del Caos soffice, dunque: non una classificazione, ma una deriva topografica dell’indeciso, dove il disordine che genera mondi — mondi provvisori, provvidenziali, talvolta sussurrati come in una retorica da antica cosmogonia fuori corso — avanza a piccoli movimenti, quasi impercettibili, nelle fessure del vuoto.

E lì, proprio lì, nel punto in cui il nulla sembra farsi un po’ stanco della propria impeccabile invisibilità, affiora questa materia tenue, un’energia lillacea che non vuole essere forma e non vuole essere neppure rifiuto della forma.

Le opere deflagrano come insurrezioni dell’invisibile, offerte con la discrezione di un’apparizione che non alza la voce e la brutalità di un presagio. Ogni gesto appare come un inizio privo di garanzie, o come una fine che non si conclude. In questa condizione ambigua, in questa vibrazione tra morbidezza e cosmo, prende forma il fiore del Caos: fragile, ostinato, necessario.

Dipinto di Isfet Sšen sul cavalletto nello studio di Raffaele Cimino
Disegni preparatori del fiore Isfet Sšen nello studio di Raffaele Cimino
Fioritura viola di Isfet Sšen, opera di Raffaele Cimino
Germoglio viola di Isfet Sšen, opera di Raffaele Cimino

03 — L’Autore

“Indago il momento in cui l’immagine si organizza a partire dal caos, quando la forma tenta di emergere pur sapendo di essere instabile.”

Raffaele Cimino, Cosenza 1975

La mia ricerca attraversa grafica, visione e concetto, costruendo organismi visivi che vivono sul limite: apparizioni fragili, provvisorie, necessarie. Nei miei lavori il disordine non è un ostacolo, ma un principio generativo: un campo di forze da cui affiorano geometrie sottili, fioriture impossibili, mappe dell’indeciso.

Sono un artista e direttore creativo che opera tra immagine, linguaggio e sistemi visivi complessi. Da oltre vent’anni lavoro nel campo della comunicazione visiva. Vivo e lavoro tra Modena e l’Italia centrale, dove alterno attività artistica, docenza e consulenza creativa.

04 — La Mostra

Isfet Sšen —
Il fiore del caos

La struttura del fiore come matrice concettuale, principio generativo in grado di permettere ad altre forme di emergere secondo la stessa logica di instabilità, è al centro del lavoro di Raffaele Cimino. L’artista, nato a Cosenza ma modenese d’adozione, presenta a CRAC la mostra Isfet Sšen — Il fiore del caos.

Isfet Sšen, fiore del caos disegnato da Raffaele Cimino
Fiore nero dai petali allungati su fondo rosa intenso, opera del progetto Isfet Sšen di Raffaele Cimino
Luogo
CRAC — via della Conciliazione, Castelnuovo Rangone
Periodo
9 agosto — 4 ottobre 2026
Orari
Accesso su prenotazione
Rassegna
CRAC — Nona edizione, a cura di Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli
Promossa da
Amministrazione comunale di Castelnuovo Rangone con l'associazione Ricognizioni sull'arte

Registro archivistico

RDZ-001 — Isfet Sšen

RDZ-001/ART-01
Studio botanico I
RDZ-001/ART-02
Studio botanico II
RDZ-001/ART-03
Il fiore del caos I
RDZ-001/ART-04
Il fiore del caos II
RDZ-001/ART-05
Il fiore del caos III
RDZ-001/RES-01
Disegni preparatori e ricerca visiva
RDZ-001/PHO-01
Documentazione della mostra — CRAC 2026
RDZ-001/VID-01
Vernissage e documentazione audiovisiva
RDZ-001/TXT-01
Testo di progetto e apparato curatoriale